Periodo delle castagne e caduta dei capelli: perché aumenta dopo il parto?

Periodo delle castagne e caduta dei capelli: perché aumenta dopo il parto?

Con l'arrivo dell'autunno tornano le giornate più fresche, le prime castagne e, per molte donne, anche una maggiore quantità di capelli sulla spazzola, sul cuscino o nello scarico della doccia. È il cosiddetto “periodo delle castagne”, un'espressione popolare che identifica quei mesi dell'anno in cui la caduta dei capelli sembra diventare più evidente.

Per chi ha partorito da poco, questa situazione può essere ancora più intensa. Ai normali cambiamenti stagionali si aggiungono infatti quelli ormonali del post parto, che possono provocare una perdita di capelli improvvisa e abbondante.

Ma perché cadono più capelli in autunno? Quanto dura la caduta dopo il parto? E soprattutto, cosa possiamo fare per prenderci cura della nostra chioma in questo periodo?

Perché in autunno aumenta la caduta dei capelli?

Durante l'autunno, molte persone notano una maggiore quantità di capelli sulla spazzola o durante lo shampoo. Questo fenomeno può dipendere dalle naturali oscillazioni del ciclo di vita del capello.

Ogni capello attraversa diverse fasi: crescita, transizione e riposo, al termine delle quali cade per lasciare spazio a uno nuovo.

Alcuni studi hanno osservato che durante l'estate può aumentare la percentuale di capelli che entrano nella fase di riposo. Poiché la caduta avviene dopo alcune settimane o mesi, tra settembre e novembre la perdita può diventare più evidente.

La caduta stagionale tende generalmente a essere temporanea. Quando però coincide con il periodo successivo al parto, può risultare particolarmente intensa.

Perché dopo il parto si perdono così tanti capelli?

Durante la gravidanza, gli elevati livelli di estrogeni contribuiscono a prolungare la fase di crescita dei capelli. Molte future mamme notano infatti una chioma più folta, corposa e apparentemente resistente.

Dopo il parto, i livelli ormonali cambiano rapidamente e una parte dei capelli che era rimasta più a lungo nella fase di crescita passa alla fase di riposo, per poi cadere.

Questo fenomeno prende il nome di telogen effluvium post partum, una forma di caduta temporanea e diffusa dei capelli.

Generalmente diventa evidente tra il secondo e il quarto mese dopo il parto, anche se i tempi possono variare da donna a donna. La perdita può sembrare particolarmente intensa perché molti capelli completano il proprio ciclo nello stesso periodo.

Nella maggior parte dei casi, i follicoli rimangono attivi e i capelli ricrescono progressivamente.

Caduta stagionale e post parto: cosa succede quando coincidono?

Immagina di aver partorito a giugno. Tra settembre e ottobre, proprio quando potresti iniziare a notare la caduta post partum, arriva anche il periodo dell'anno in cui molte persone osservano una maggiore perdita di capelli.

Questa coincidenza può rendere il fenomeno particolarmente evidente, anche se non significa necessariamente che le due cause si sommino in modo prevedibile.

È soprattutto il cambiamento ormonale successivo al parto a spiegare una caduta abbondante in questa fase. La stagionalità può contribuire alla percezione del problema, ma non dovrebbe essere considerata l'unica spiegazione.

Un altro dettaglio utile riguarda l'aspetto della chioma: il diradamento è generalmente diffuso e può risultare più visibile lungo la scriminatura e nella zona delle tempie. La comparsa di chiazze completamente prive di capelli, invece, richiede una valutazione specifica.

Quanto dura la caduta dei capelli dopo il parto?

È una delle domande che preoccupano maggiormente le neomamme, soprattutto quando la quantità di capelli persi sembra aumentare ogni settimana.

Nella maggior parte dei casi, la caduta raggiunge il suo picco nei primi mesi dopo il parto e successivamente diminuisce. La densità della chioma tende a recuperare gradualmente, spesso entro il primo anno dalla nascita.

I tempi dipendono però da diversi fattori, tra cui la situazione individuale, eventuali carenze nutrizionali e lo stato di salute generale.

Anche il ritorno alla normalità può essere meno immediato di quanto ci si aspetti. I nuovi capelli hanno bisogno di tempo per crescere e raggiungere la lunghezza degli altri. Per questo, anche quando la caduta si è già ridotta, la chioma può apparire ancora meno folta.

I piccoli capelli corti che iniziano a comparire vicino all'attaccatura possono essere uno dei segnali della ricrescita.

L'allattamento fa cadere i capelli?

Molte donne associano la perdita dei capelli all'allattamento perché i due fenomeni si verificano spesso nello stesso periodo.

In realtà, l'allattamento non è considerato la causa principale della caduta post partum. Il meccanismo più importante è legato alle modificazioni ormonali che avvengono dopo la nascita, indipendentemente dal fatto che si allatti al seno.

Questo significa che la caduta può interessare anche le donne che non allattano.

Durante il post parto, però, è importante prestare attenzione all'alimentazione e al recupero fisico. Carenze di ferro, alterazioni della tiroide o altri problemi di salute possono contribuire alla perdita dei capelli e richiedono una valutazione medica.

Cosa fare per ridurre la caduta dei capelli dopo il parto?

Quando la caduta è legata ai cambiamenti ormonali del post parto, il fenomeno tende a risolversi gradualmente. Nel frattempo, possiamo adottare alcune abitudini utili per prenderci cura del cuoio capelluto, rinforzare i capelli indeboliti e limitarne la rottura.

Un primo passo è scegliere prodotti specifici per le esigenze della chioma in questo periodo.

Lo Shampoo Rinforzante Dermomamma è stato formulato proprio per i capelli fragili e diradati durante il post parto e l'allattamento. La sua formula delicata, con ingredienti funzionali di origine naturale, è studiata per aiutare a contrastare la caduta e sostenere il benessere del cuoio capelluto, donando corpo e vitalità alla chioma.

Adatto anche all'uso quotidiano, può essere inserito con facilità nella routine delle neomamme. Per completare il trattamento, è possibile abbinarlo al Balsamo Rinforzante Dermomamma, utile per rendere le lunghezze più morbide e facili da pettinare.

È importante ricordare che la caduta ormonale post partum segue generalmente il proprio decorso e che nessuno shampoo può garantirne l'interruzione. Una haircare routine mirata può comunque aiutare a mantenere i capelli in buone condizioni durante questa fase.

Anche le abitudini quotidiane hanno la loro importanza. Meglio evitare acconciature troppo strette, spazzolate aggressive e temperature eccessive durante l'asciugatura. Una particolare attenzione va riservata all'alimentazione, assicurando un adeguato apporto di proteine, ferro e altri nutrienti. Eventuali integratori dovrebbero essere valutati con il medico, soprattutto durante l'allattamento.

Un aspetto spesso sottovalutato è la differenza tra caduta e rottura dei capelli. Nel primo caso il capello si distacca dal follicolo, mentre nel secondo si spezza lungo il fusto. Una routine cosmetica adeguata può contribuire soprattutto a limitare la fragilità e la rottura, migliorando l'aspetto e la pettinabilità della chioma.

Quando preoccuparsi per la caduta dei capelli dopo il parto?

Per quanto comune, la caduta post partum merita attenzione quando presenta caratteristiche insolite.

È consigliabile rivolgersi al medico o al dermatologo se la perdita è molto intensa e persistente, se compaiono chiazze senza capelli, se il cuoio capelluto presenta arrossamento o desquamazione importante oppure se la situazione non mostra segni di miglioramento nel corso dei mesi.

Anche sintomi come stanchezza marcata, pallore, palpitazioni o particolare sensibilità al freddo possono suggerire la necessità di approfondire eventuali carenze di ferro o alterazioni tiroidee.

Il medico potrà valutare se siano opportuni esami specifici. Evitare integratori assunti autonomamente è importante: un eccesso di alcuni nutrienti può essere inutile o persino dannoso.

Il mio consiglio

Vedere tanti capelli cadere può essere destabilizzante, soprattutto in un momento in cui il corpo sta già attraversando numerosi cambiamenti. E quando le giornate sono scandite dai bisogni di un neonato, trovare il tempo per occuparsi anche di sé può sembrare complicato.

Il mio consiglio è di semplificare la tua haircare routine, scegliendo pochi gesti che riesci a mantenere con piacere. Utilizzare uno shampoo specifico per capelli indeboliti, dedicare qualche minuto alla cura delle lunghezze e pettinare i capelli senza fretta possono diventare piccole occasioni per dedicarti attenzione.

Ricorda anche che la ricrescita richiede tempo. Osservare i miglioramenti mese dopo mese è più utile che contare ogni capello rimasto sulla spazzola.

E se la caduta ti preoccupa, parlane con un professionista: avere risposte chiare può aiutarti ad affrontare questo periodo con maggiore serenità.

Prenderti cura di te durante il post parto significa anche riconoscere i tuoi bisogni, rispettare i tempi del tuo corpo e concederti le attenzioni che meriti.

Le mamme si fidano di noi