La pelle in gravidanza può cambiare più volte nell’arco dei nove mesi. Una crema che sembra perfetta nelle prime settimane potrebbe non rispondere più alle stesse esigenze quando la pancia cresce, così come il viso può passare da una fase più impura a una maggiore secchezza o sensibilità.
Il motivo è semplice: la gravidanza è un processo in continua evoluzione. Cambiano i livelli ormonali, aumenta progressivamente il volume del corpo, si modifica la circolazione e alcune zone della pelle vengono sottoposte a una tensione crescente.
Possiamo quindi immaginare questi nove mesi come un piccolo diario della pelle, diviso in tre capitoli. Conoscere in anticipo ciò che potrebbe accadere permette di adattare la skincare in gravidanza trimestre dopo trimestre, scegliendo gesti e prodotti realmente utili.
Come cambia la pelle nel primo trimestre di gravidanza?
Tra la prima e la tredicesima settimana il pancione è ancora poco evidente, ma all’interno dell’organismo stanno già avvenendo cambiamenti importanti. L’aumento di estrogeni e progesterone può modificare la produzione di sebo e la sensibilità cutanea.
Il risultato varia molto da donna a donna. Il viso può diventare più luminoso oppure presentare improvvisamente impurità e imperfezioni. In altri casi compaiono pelle secca, rossori o maggiore sensibilità anche verso cosmetici utilizzati senza problemi fino a poche settimane prima.
Anche il seno può iniziare presto a cambiare volume e risultare più teso o sensibile.
Questo è quindi il momento ideale per osservare la propria pelle e capire se la routine utilizzata prima della gravidanza continua a essere adatta.
Qual è la skincare giusta nel primo trimestre?
La parola chiave in questa fase è delicatezza. Sul viso è preferibile utilizzare un detergente che rispetti la barriera cutanea, seguito da prodotti idratanti adatti alla gravidanza. Se la pelle diventa più reattiva, semplificare temporaneamente la routine può aiutare a capire meglio ciò di cui ha bisogno.
È anche il momento giusto per controllare gli attivi presenti nei cosmetici abituali. Alcuni ingredienti, come retinolo e derivati, vengono generalmente sospesi durante la gravidanza; per prodotti o trattamenti sui quali si hanno dubbi è sempre opportuno confrontarsi con il proprio medico o dermatologo.
La protezione solare ad ampio spettro merita invece di entrare stabilmente nella routine del mattino. Le modificazioni ormonali possono aumentare la predisposizione all’iperpigmentazione e al melasma, per cui la prevenzione può iniziare già dalle prime settimane.
Anche il corpo merita attenzione fin da ora. Iniziare precocemente a idratare seno, addome, fianchi e glutei permette di costruire una routine che accompagnerà la pelle durante la progressiva distensione dei mesi successivi.
Come cambia la pelle nel secondo trimestre di gravidanza?
Tra la quattordicesima e la ventisettesima settimana i cambiamenti diventano generalmente più visibili. L’addome cresce, il seno continua a modificarsi e la pelle deve adattarsi progressivamente all’aumento di volume.
È proprio in questa fase che può comparire la sensazione di pelle che tira, soprattutto su pancia, seno e fianchi. Possono manifestarsi anche prurito legato alla distensione cutanea e le prime smagliature.
Sul viso, invece, alcune donne osservano il famoso “glow” della gravidanza. L’aumento della vascolarizzazione può contribuire a un incarnato più luminoso, ma contemporaneamente l’attività dei melanociti può aumentare. È quindi anche un periodo nel quale possono diventare più evidenti macchie e discromie.
Come prendersi cura della pelle nel secondo trimestre?
Con l’aumento della tensione cutanea, la routine corpo acquista maggiore importanza. Idratazione ed elasticità diventano due obiettivi complementari.
La Crema Corpo Dermomamma, per esempio, è formulata proprio per accompagnare la pelle durante e dopo la gravidanza. Contiene olio di mandorle dolci, acido ialuronico, burro di karité, aloe vera biologica, olio di vinaccioli e vitamina E e può essere utilizzata quotidianamente su pancia, seno, fianchi e glutei. La consistenza leggera e a rapido assorbimento rende più semplice mantenere l’applicazione una o due volte al giorno.
Sul seno può essere utilizzata anche durante l’allattamento, quando arriverà quel momento, evitando sempre areola e capezzolo.
Sul viso conviene invece continuare con detersione delicata, idratazione e protezione solare quotidiana. Se la pelle appare più sensibile, questo è un buon momento per resistere alla tentazione di aggiungere continuamente nuovi attivi: osservare come reagisce permette di costruire una routine realmente personalizzata.
Come cambia la pelle nel terzo trimestre di gravidanza?
Dal settimo mese il corpo affronta la fase di maggiore espansione. La pancia aumenta rapidamente di volume e anche seno, fianchi e cosce possono continuare a modificarsi.
La tensione cutanea può quindi diventare più evidente. Secchezza e prurito possono intensificarsi e le smagliature possono comparire proprio nelle ultime settimane, quando le fibre del derma vengono sottoposte a una distensione particolarmente rapida.
Il caldo, se la parte finale della gravidanza coincide con i mesi estivi, può aggiungere gonfiore e sensazione di pesantezza alle gambe. Anche dormire diventa spesso più difficile e la stanchezza può rendersi visibile sul viso, soprattutto nella zona perioculare.
In questo trimestre la skincare può diventare anche un’occasione per concedersi qualche minuto di pausa.
Quale skincare seguire nel terzo trimestre?
Sul corpo è utile continuare con una crema elasticizzante e idratante una o due volte al giorno, insistendo sulle aree sottoposte a maggiore tensione. Il momento dopo la doccia o quello prima di andare a letto può essere particolarmente comodo per trasformare l’applicazione in un’abitudine.
Se senti la pelle molto secca, osservane le esigenze e aumenta l’attenzione dedicata all’idratazione. Un massaggio delicato durante l’applicazione permette inoltre di prendere confidenza con un corpo che ormai è molto diverso rispetto a quello del primo trimestre.
Anche il viso beneficia di una routine essenziale. Detersione delicata, idratazione e protezione durante il giorno rimangono i punti di riferimento; un trattamento specifico per il contorno occhi può essere utile quando gonfiore, occhiaie e segni di stanchezza diventano più evidenti.
È però importante distinguere il normale prurito associato alla pelle che si tende da un prurito intenso, persistente o diffuso, soprattutto se interessa palmi delle mani e piante dei piedi. In questi casi è opportuno parlarne con il ginecologo, perché durante la gravidanza il prurito può avere anche cause che richiedono una valutazione medica.
Cosa succede alla pelle subito dopo il parto?
Il diario della pelle prosegue anche dopo la nascita. Nel post parto, il rapido cambiamento dei livelli ormonali e la progressiva riduzione del volume dell’addome e del seno aprono una nuova fase di adattamento.
La pelle può apparire più secca, meno tonica o semplicemente diversa da come la ricordavi. Se inizi l’allattamento, il seno attraversa ulteriori variazioni di volume e i capezzoli possono diventare particolarmente sensibili durante le prime poppate.
A questo punto la routine può essere nuovamente adattata. La cura del corpo può concentrarsi su idratazione, elasticità e tonicità, mentre per il seno diventano utili prodotti formulati specificamente per questa fase. In presenza di capezzoli dolenti o screpolati, ad esempio, la Crema Ragadi Seno Dermomamma è pensata per accompagnare l’allattamento e può essere utilizzata senza risciacquo prima della poppata.
La skincare dei nove mesi, quindi, può continuare naturalmente nel post parto: cambiano i bisogni e cambiano con loro anche i gesti di cura.
La skincare in gravidanza deve cambiare ogni trimestre?
Non serve sostituire l’intero beauty case ogni tre mesi. È più utile imparare a osservare la pelle e adattare gradualmente la routine.
Nel primo trimestre l’attenzione può concentrarsi soprattutto su sensibilità, sicurezza degli attivi e prevenzione. Nel secondo diventano centrali elasticità e idratazione delle zone che iniziano a tendersi. Nel terzo trimestre comfort, nutrimento e continuità assumono ancora più importanza. Dopo il parto, infine, inizierà una fase completamente nuova.
Questa progressione aiuta anche a liberarsi dall’idea che esista una skincare perfetta per tutte le gravidanze. Una donna può avere la pelle molto secca fin dalle prime settimane, mentre un’altra potrebbe avvertire tensione solo negli ultimi mesi. La risposta migliore è quella costruita sui bisogni reali della propria pelle.

