Quanto è importante il profumo nel prodotto cosmetico che abbiamo scelto?
Direi per un buon 80%.
Infatti appena abbiamo un flacone in mano, la prima cosa che facciamo è annusarne il contenuto.
Molte aziende che producono prodotti cosmetici, vantano in essi l’assenza di profumo.
In questo modo passa il messaggio che il profumo sia un nemico della pelle, soprattutto di quella più sensibile.
In realtà la scienza cosmetica è andata avanti e si è evoluta, formulando profumi adatti alle pelli più sensibili come la tua in gravidanza ed allattamento.
Durante la doccia o mentre ci spalmiamo sul corpo una crema o un olio, è molto più rilassante ed appagante farlo stimolando il nostro olfatto con delle fragranze che ci coccolino e ci rilassino.
Leggi il mio articolo e ti renderai conto che non è necessario rinunciare al profumo durante questo particolare periodo della nostra vita.
IL PROFUMO ED IL REGOLAMENTO COSMETICO
Come esperta della valutazione della sicurezza dei prodotti cosmetici, ci tengo sempre a sottolineare che uno degli aspetti fondamentali del regolamento europeo 1223/2009 è quello della sicurezza.
La normativa europea si basa sul concetto che i prodotti cosmetici non devono causare danni alla salute umana se “utilizzati nelle loro normali o ragionevolmente prevedibili condizioni d’uso”.
La gravidanza e l’allattamento sono un evento fisiologico e quindi sono una normale condizione d’uso!
Nel caso dei profumi esiste la direttiva cosmetici 2003/15/CE che ha introdotto l’obbligo di riportare in etichetta la presenza delle sostanze allergizzanti in esso contenute o contenute negli estratti vegetali.
PROFUMI NATURALI VS SINTESI
Ebbene sì anche gli estratti vegetali sono allergizzanti e non innocui!
Infatti sia i profumi di sintesi che quelli di origine naturale possono contenere gli stessi allergeni.
Una sostanza se è irritante, lo è a prescindere dalla sua provenienza!
Il naturale non è innocuo e la chimica non è il tuo nemico. Per cui un profumo può farti innamorare e crearti irritazioni sia se è di origine completamente naturale, sia se è di sintesi, dipende da che tipo di allergeni contiene.
L’ESEMPIO DEL PROFUMO CHANEL N.5
Il famoso profumo Chanel n.5 fu rivoluzionario per quei tempi, perché la sua creatrice Ernest Beaux nel 1921 unì al mix a base di gelsomino, ylang ylang e rosa, le aldeidi un ingrediente di sintesi quasi sconosciuto in profumeria.
Direi che non si è sbagliata affatto, vista la fama di questo profumo.
Questo per dirti che gli estratti naturali possono perfettamente convivere con quelli di sintesi che non vanno demonizzati.
Ognuno ha i suoi aspetti positivi e non. Devi sempre valutare caso per caso.
Considera che i profumi sono preparazioni complesse create da aziende specializzate.
Ogni profumo può contenere tanti componenti (in media da 30 a 50 e qualche volta anche 200) che possono essere di derivazione naturale o di sintesi.
Per questo motivo la legge dice di indicare in etichetta solo le sostanze che rientrano nei potenziali allergeni.
COSA SONO GLI ALLERGENI
Gli allergeni sono sostanze con maggiori potenzialità allergizzanti, presenti principalmente nei profumi e negli estratti vegetali. L’SCCS ha individuato 26 potenziali allergeni che, se presenti, devono essere riportati nell’etichetta del prodotto cosmetico finito.
È importante che il consumatore sia informato sulla loro presenza, perché permette di migliorare o evitare eventuali reazioni per i consumatori predisposti o che già sanno di non tollerare quell’ingrediente.
Non è detto che la loro presenza nel prodotto cosmetico debba per forza crearti un’irritazione, ma presentano un rischio maggiore rispetto ad altre sostanze. Infatti non sono vietate nei prodotti cosmetici perché non sono necessariamente dannose. Secondo il regolamento, devono essere riportati in etichetta gli allergeni solo se la concentrazione di ognuno di questi supera i seguenti valori:
- 0,01% nei prodotti a risciacquo (detergenti viso o corpo, shampoo)
- 0,001% nei prodotti che permangono sulla pelle (creme, sieri, oli).
Se la concentrazione di tali allergeni è inferiore alle quantità consentite, non devono essere dichiarati nell’etichetta del cosmetico, ma potrebbero comunque essere presenti.
Ecco perché alle volte qualcuno lamenta delle strane reazioni, pur avendo scelto un prodotto dall’INCI impeccabile!

